Lettera al papā
Mammina ha
detto che
oggi debbo scriverti, ma non ho avuto tempo. Nuovi bimbi sono arrivati dagli ultimi trasporti
e giocare volevo, non mi accorgevo come fugge listante. Mi sono sistemato, dormo sul materasso per terra, per non cadere. Almeno non c'č bisogno di farsi il letto e al mattino dalla finestra vedo il cielo. |
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Ho un po' tossito, ma non voglio ammalarmi, cosė sono felice quando corro in cortile. Oggi da noi una veglia si terrā proprio come in un'estate al campo degli scout. Canteremo canzoni conosciute, la signorina suonerā la fisarmonica. |
So che ti meravigli di
come stiamo bene e che sicuramente ti rallegreresti di stare qui con me. Qualcos'altro,
papā: vieni qui presto e sia pių lieto il tuo volto! Quando sei triste, mammina allora si dispiace e dai suoi occhi le manca lo splendore. E hai promesso di portarmi i libri, ché veramente da leggere non ho nulla. Per favore vieni domani prima che sia buio, del mio grazie puoi essere sicuro. |
Ormai debbo finire.
Da parte della mamma ti saluto.
Con impazienza aspetto il suono dei tuoi passi nel corridoio.
Prima che di nuovo con noi sarai ti saluta e ti bacia il tuo fedele ragazzo.