|
L'arte da Creta a Micene
Dal suo inizio l'arte pre-greca riceve l'influsso dall'Oriente. L'arte cretese (o minoica) e micènea, nei palazzi di Cnosso e di Festo, rivela
caratteristiche tipicamente orientali, forse grazie ai fenici, intermediari tra
le due civiltà, che apportarono all'occidente ancora barbaro, la religione e
l'arte assira ed egiziana.
La civiltà cretese si estende dal 2000 a.C. al 1500 a.C., mentre quella micènea
dal 1500 a.C al 1000 a.C.
|

|

|
Della prima il suo centro è l'isola di Creta, dove regnò il leggendario Minosse. In architettura troviamo il palazzo di Cnosso (capitale dell'isola), scoperto
dall'inglese sir Evans all'inizio del secolo XX, che era la reggia di Minosse e
che fu chiamato, dalla leggenda greca, il labirinto, dove viveva rinchiuso il
cosiddetto Minotauro. |
Il palazzo di Festo, scoperto dagli italiani Halbherr e Pernier, ugualmente
all'inizio del secolo XX. I due palazzi furono distrutti da un incendio, verso il 177 a.C. ricostruiti
vennero nuovamente distrutti verso il 1300 a.C. Hanno un gran cortile centrale
dal quale si accedeva alle abitazioni (a Cnosso sono 500) ed ai magazzini,
circondato da portici a pilastri e colonne. Molto importante è la ceramica e la
pittura parietale al fresco, che decora i palazzi con colori accesi, la cui
tematica rappresenta uomini e donne dell'epoca, animali e vegetazione. |

|

|
Della cultura micènea sono le mura e la Porta dei Leoni a Micene e le mura e il
palazzo fortificato di Tirinto. Si sono trovate anche tombe a cupola e oggetti
d'oro (il tesoro di Atreo). Salvo la Porta dei Leoni la scultura manca totalmente, forse si trattava di
sculture di legno che il tempo distrusse.
La ceramica occupa un posto di primo piano, dai colori bianco o rosso su fondo
nero per poi passare ai colori scuri (marrone o nero) su fondo chiaro. |
Giancarlo von Nacher |